Sì, il cioccolato può aiutare nella depressione

Perché il cioccolato può aiutare nella depressione?

 

Fanno parte dell'esperienza comune le proprietà consolatorie della cioccolata nei momenti di tristezza e depressione, ma il suo valore antidepressivo è assolutamente reale ed è legato a delle specifiche attività.

Il cioccolato contiene infatti sostanze bioattive in grado di influenzare il tono dell’umore. Anzitutto i carboidrati e gli zuccheri contenuti nel cacao, facilitano la produzione di endorfine, un gruppo di oppioidi prodotti naturalmente dal cervello che stimolano le sensazioni di euforia e attenuano il dolore. La cioccolata contiene di per sé anche una certa quantità di componenti che siamo in grado di produrre in associazione con sentimenti di desiderio fisico e forse addirittura d'amore (feniletilamina e anandamide), favorendo la sensazione di benessere.

La sua associazione con la serotonina, uno dei principali neurotrasmettitori che svolge un'azione inibitoria e tranquillizzante la rende inoltre desiderabile e a volte indispensabile nei momenti difficili della giornata.

Non solo, il cioccolato fa bene al sistema cardiocircolatorio poiché contiene numerose sostanze antiossidanti di natura fenolica (in particolare quello fondente) e in caso di eccessivo dispendio di energie sia fisiche che mentali i suoi componenti lo rendono un ottimo rigenerante.

Insomma a quanto pare nessuna controindicazione, eppure qualcosa rimane: il cioccolato è molto calorico. Per usufruire dei suoi numerosi pregi senza incappare nel difetto basterà controllarne le dosi ricordando che quello fondente fornisce 542 Kcal per 100 grammi e quello al latte 565 Kcal per 100 grammi. Insomma unire l’utile al dilettevole è facile, basta propendere per il fondente, meglio se extra e non eccedere.