DIETA LATTO-OVO-VEGETARIANA per la MENOPAUSA

DIETA LATTO-OVO-VEGETARIANA per la MENOPAUSA

Perché mangiare Grana Padano DOP?

Tutti conoscono l’importanza nutrizionale del latte nell’alimentazione umana. Non tutti però sanno che il Grana Padano DOP è un concentrato di nutrienti del latte. Occorrono, infatti, 15 litri di latte fresco proveniente dalla Valle Padana per ottenere un chilo di formaggio che apporta tutti i macro e micronutrienti del latte ad esclusione del lattosio, lo zucchero del latte.
Dieta L.O.ve. per la menopausa è caratterizzata dalla presenza quotidiana di Grana Padano DOP, in quanto alimento funzionale che promuove la salute.

  • L’apporto di proteine ad alto valore biologico (33% del formaggio), compresi i 9 aminoacidi essenziali, contribuisce significativamente al fabbisogno quotidiano di proteine, elementi fondamentali per la donna in menopausa e per combattere l’invecchiamento precoce.
  • L’apporto di calcio biodisponibile (1165mg/100g) è il più alto tra i derivati del latte dei prodotti caseari consumati tradizionalmente. Il calcio è un minerale che contribuisce al rinnovo e al mantenimento della massa ossea, che diminuisce fisiologicamente dopo i 40 anni e in particolare durante la menopausa, oltre avere tante altre importanti funzioni, e spesso rischia di non essere assunto in quantità corrispondenti al fabbisogno minimo giornaliero.
  • I lipidi presenti nel formaggio (29%) sono diversi dai grassi della carne perché secreti dalla mammella della bovina e rivestiti da uno strato di lipoproteine (Milk Fat Globule Membrane), inoltre il 28% dei lipidi è rappresentato da grassi monoinsaturi (gli stessi presenti nell’olio di oliva) e il 4% da grassi polinsaturi (gli stessi presenti nel pesce, nelle noci e nella frutta secca), grassi protettivi che aiutano a contrastare l’invecchiamento precoce. La quantità di colesterolo presente nel formaggio (109 mg/100g) è (quantità presente nelle porzioni secondo i LARN) simile a quello presente nel petto di pollo.
  • L’ipertensione è una delle patologie che possono presentarsi in menopausa e promuovere l’invecchiamento precoce perché aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. I tripeptidi, molecole che nel Grana Padano DOP si formano naturalmente durante la stagionatura, hanno effetto ipertensivo, aiutano nella riduzione della pressione arteriosa, come dimostrato da uno studio dell’università di Piacenza. La ricerca ha messo in evidenza che nei pazienti con ipertensione moderata che hanno consumato quotidianamente 30 g di Grana Padano DOP stagionato 12 mesi per 60 giorni (due mesi), la pressione arteriosa non solo non è aumentata, ma si è riscontrata una tendenza alla sua riduzione.
  • Avendo un alto apporto di proteine e calcio e un tenore controllato di grassi saturi, colesterolo e sodio,l’alimentazione proposta dai 4 menu del programma Dieta L.O.Ve. per la menopausa può essere seguito anche da chi soffre di ipertensione arteriosa, con valori superiori alla norma di colesterolo e trigliceridi.

Tutti conoscono l’importanza nutrizionale del latte nell’alimentazione umana. Non tutti però sanno che il Grana Padano DOP è un concentrato di nutrienti del latte. Occorrono infatti 15 litri di latte fresco proveniente dalla Valle Padana per ottenere un chilo di formaggio che apporta tutti i macro e micronutrienti del latte vaccino, ad esclusione del lattosio, lo zucchero del latte.

Quanti e quali grassi
Un etto di Grana Padano DOP contiene meno grasso degli 1,5 litri di latte intero con cui è fatto, perché è parzialmente decremato per affioramento durante la lavorazione e quindi i grassi si riducono in media a 28 g su 100 di formaggio dai circa 54 g del latte. I grassi saturi sono circa il 68% e il 32% sono insaturi, di cui il 28% monoinsaturi e il 4% polinsaturi che unitamente all’11% di acidi grassi saturi a corta catena rappresentano i grassi detti anche “grassi buoni”. I lipidi del latte e del Grana Padano si distinguono da quelli della carne perché rivestiti di una struttura proteica bioattiva con funzioni metaboliche di trasporto e protezione dalle infezioni. Studi clinici hanno dimostrato che il consumo di latte e altri alimenti derivati dal latte di vacca intero (formaggi e gelati) per un apporto complessivo di energia (calorie) del 20% rispetto l’assunzione calorica della dieta quotidiana di uomini e donne di mezza età (Eurodiet GDA 2000 kcal) ha ridotto i livelli di colesterolo totale ed LDL e non ha avuto alcun effetto sul colesterolo HDL o sui trigliceridi. Si potrebbe quindi dedurre che il grasso del latte, inteso come molecola aggregata (formata da grasso + lipoproteine), sia, dal punto di vista biologico e nutrizionale, un grasso “diverso”, non gravato cioè da quel rischio cardiovascolare tipico dei grassi saturi degli altri alimenti di origine animale.

Quanto colesterolo
I dati INRAN indicano che una porzione di 50 g di Grana Padano DOP apporta 196 kcal e 54,5 mg di colesterolo, valore rispettabile considerando che la S.I.S.A. (Società Italiana Scienza Alimentazione) ha determinato che il colesterolo massimo che può essere assunto giornalmente in una dieta di 1600 kcal è di 201 mg. Nei menu del programma tutti gli alimenti previsti hanno un apporto medio giornaliero di colesterolo sotto la soglia massima consentita che permette anche a chi soffre di colesterolemia di adottare il regime alimentare proposto dal programma.

Quante e quali proteine
In 100 g di Grana Padano DOP ci sono mediamente 33 g di proteine, in gran parte ad alto valore biologico, rappresentate da 9 aminoacidi essenziali di cui il 18% ramificati; sono detti essenziali perché il nostro organismo non li può sintetizzare ma solo assumere dagli alimenti. L’elevato valore biologico delle proteine del latte e del Grana Padano DOP va oltre il ruolo plastico ed energetico che viene solitamente riconosciuto alle proteine. Infatti, dalle proteine si generano costituenti bioattivi, quali enzimi, fosfolipidi, peptidi, dotati di funzioni metaboliche fondamentali per la protezione della salute.

Quanti e quali minerali
Il Grana Padano DOP è ricchissimo di minerali come il calcio, ma apporta anche ottime quantità di fosforo, rame, iodio, magnesio e buone quantità di 2 antiossidanti come zinco e selenio. Secondo le tabelle di composizione degli alimenti Crea, in 100 g di Grana Padano DOP troviamo ben 1165 mg di calcio, una quantità elevata raramente riscontrabile tra tutti gli alimenti maggiormente consumati dalla popolazione italiana. 50 grammi di formaggio apportano il 52% del fabbisogno giornaliero di un importante antiossidante come lo zinco, e ben il 64% di calcio di femmine e maschi adulti. Il calcio non è solo importante per la formazione e il mantenimento di ossa e denti, ma svolge molte altre funzioni fondamentali per l’organismo.

Quante e quali vitamine
Le vitamine contenute nel latte e concentrate nel Grana Padano DOP sono molto importanti per la corretta alimentazione, come quelle del gruppo B. 50 grammi di formaggio apportano il 75% del fabbisogno giornaliero di B12 per un adulto, vitamina fondamentale per il buon funzionamento del sistema nervoso e la maturazione dei globuli rossi. La vitamina A contenuta in 50 grammi di Grana Padano DOP soddisfa il 18% del fabbisogno giornaliero di una donna adulta e il 16% di un uomo, un contributo importante per favorire una buona funzione visiva e antinfiammatoria essendo la vitamina A un potente antiossidante.

Sale
Per prevenire e combattere l’ipertensione arteriosa si consiglia abitualmente di moderare l’assunzione di formaggi stagionati, per il loro contenuto di sodio che rappresenta il 40% del sale da cucina, ma nel caso del Grana Padano DOP l’apporto di sodio (già ridotto rispetto a quello di altri formaggi stagionati) risulta scarsamente influente sui soggetti ipertesi grazie alle proprietà nutritive, bioattive e all’azione dei peptidi che si formano durante la stagionatura. Occorre anche considerare che la sapidità del Grana Padano DOP, dovuta alla presenza di glutammato in esso naturalmente contenuto, permette di ridurre l’aggiunta di sale (quindi di sodio) sugli alimenti.
Una porzione di Grana Padano DOP (LARN 50 g) contiene mediamente 284 mg di sodio. Considerando l’assunzione sodica media di riferimento per la popolazione di età compresa tra 11 e oltre 74 anni di 1500 mg die (IV revisione LARN 2014), una porzione di formaggio copre solo il 18% del fabbisogno giornaliero, un cucchiaio di grattugiato (10 g) meno del 4%.

Tripeptidi contro la pressione alta
Grazie alla naturale trasformazione delle proteine (proteolisi della caseina) nel periodo di stagionatura sono particolarmente presenti nel Grana Padano DOP delle molecole dette tripeptidi che molti studi confermano avere proprietà ACE inibenti, le stesse che hanno i farmaci più usati contro l’ipertensione. Uno studio specifico del Dott. Giuseppe Crippa della Cattolica di Piacenza ha rilevato che assumendo 30 g al giorno di Grana Padano DOP stagionato 12 mesi, per un periodo di 60 giorni si è osservata una significativa riduzione di pressione arteriosa (sistolica e diastolica) nelle 30 persone oggetto dello studio (17 uomini e 13 donne oltre i 45 anni) senza variazioni di peso (BMI) o di colesterolo totale e HDL, trigliceridi, glucosio, sodio e potassio nel sangue, e senza aumento della concentrazione di sodio nelle urine. Considerando la particolare tipologia di lipidi e l’apporto di colesterolo, il Grana Padano DOP può essere consumato da chi è affetto da ipertensione arteriosa e beneficiare delle proprietà ACE inibenti dei peptidi che si formano naturalmente nel formaggio.

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