Prostata: ecco cosa conviene mangiare

Cibi da evitare per la prostata

Oltre alle alterazioni ormonali tipiche dell’età avanzata, molte patologie della prostata (iperplasia prostatica benigna, prostatiti, infezioni prostatiche) possono essere dovute all’aumento del girovita (quindi del grasso depositato a livello viscerale), dei livelli di colesterolo e trigliceridi, della pressione arteriosa (ipertensione), ma possono svilupparsi anche a causa del diabete mellito di tipo 2 e della sindrome metabolica. Per questo motivo, se soffri di qualche malattia o disturbo della prostata, oltre ad assumere l’eventuale terapia farmacologica prescritta dal tuo medico, dovresti fare attenzione anche a quello che mangi, soprattutto se sei in sovrappeso o obeso.

  • Per eliminare i chili di troppo occorre innanzitutto rispettare il proprio bilancio energetico, quindi introdurre solo le calorie di cui il corpo ha bisogno, poi è consigliabile impostare, con l’aiuto di un dietologo o nutrizionista, una dieta bilanciata che preveda una riduzione degli zuccheri semplici, dei grassi totali, in particolare di quelli saturi, e assumere la giusta quantità di grassi monoinsaturi e polinsaturi, come gli omega 3. Questi ultimi sono detti anche grassi “buoni” perché agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare, aiutano inoltre a ridurre i disturbi urinari e l’infiammazione.

Alcuni alimenti sono indicati per la dieta di chi soffre di prostata, in quanto possono aiutare a migliorare il peso e i disturbi legati alla patologia.

Sono da preferire, in particolare:

  • Il pesce, soprattutto quello azzurro (es. sardine, alici o acciughe, aringa, sgombro, ecc.), ma anche il salmone, per il loro contenuto di grassi polinsaturi omega 3. Attenzione non confondere i crostacei (es. gamberetti, gamberi, aragosta, granchio, ecc.) o i cefalopodi (es. calamari, seppie, polipi, ecc.) col pesce, perché sono molto più simili alla carne dal punto di vista nutrizionale e vanno quindi mangiati con moderazione, meglio se al posto della carne, uova e formaggi.
  • Latte e derivati fatti con latte magro o parzialmente scremato, come il formaggio Grana Padano DOP, il cui latte viene privato di circa il 50% dei grassi prima di diventare formaggio. Grana Padano DOP si può consumare per due o tre volte a settimana come secondo piatto al posto di carne o uova.
  • I semi di lino e la soia essiccata, in quanto sono una buona fonte vegetale di omega 3.
  • L’olio extravergine di oliva e l’olio di riso, poiché hanno un alto contenuto di grassi monoinsaturi.
  • Tra le verdure conviene scegliere carote, zucca, zucchine, finocchi, cicoria, rape e radici amare in genere. Alcuni studi hanno dimostrato che le crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, verza, cavolo viola, ecc.) possono aiutare a rallentare lo sviluppo del cancro alla prostata e ridurre il rischio di cancro alla prostata avanzato.
    Un’ottima verdura sono i pomodori perché contengono licopene, un forte antiossidante. Alcuni studi scientifici suggeriscono che mangiare pomodori potrebbe aiutare a proteggere la prostata dal rischio di tumore. Attenzione, però, perché il licopene del pomodoro si concentra durante la cottura. I pomodori cotti e lavorati (es. salsa di pomodoro, zuppe come il gazpacho, sughi, ecc.) sono una fonte migliore di licopene rispetto ai pomodori freschi, questo perché il corpo umano trova più facile assorbire il licopene dai pomodori che sono stati cotti, in particolare con un po’ di olio d’oliva. Ricorda che il licopene non viene conservato all’interno del nostro organismo, quindi è necessario mangiare d’abitudine i cibi che lo contengono (generalmente frutta e verdura di colore rosso).
  • Il licopene si trova anche nella frutta, come anguria, pompelmi rosa, guava e papaia. Particolarmente indicati per la salute della prostata, grazie all’alto contenuto di antiossidanti e molecole naturalmente antinfiammatorie, sono i frutti rossi (lamponi, mirtilli, more, ribes, ma anche melagrana e ciliegie). Ricorda però di non superare i 300 g di frutta al giorno, perché contiene fruttosio, lo zucchero naturale della frutta.
  • Condisci d’abitudine i tuoi piatti con poco olio extravergine di oliva a crudo.
  • Pasta e riso con salsa di pomodoro senza aggiunta di spezie e con poco sale.
  • Per i primi piatti, le minestre e i passati di verdure, puoi utilizzare anche un cucchiaio di Grana Padano DOP grattugiato al posto del sale. Questo formaggio è naturalmente privo dello zucchero del latte (lattosio), è il più ricco di calcio tra quelli più consumati, inoltre apporta proteine ad alto valore biologico (inclusi i 9 aminoacidi essenziali), vitamina B2, B12, vitamina A e minerali antiossidanti come zinco e selenio.

Ci sono invece cibi che, se consumati spesso e in abbondanti quantità, non favoriscono la salute della prostata, come:

  • Le carni processate, ad esempio gli insaccati industriali o artigianali, le parti grasse della carne e degli affettati.
  • Le preparazioni a base di formaggi erborinati e con creme aggiunte.
  • Le spezie piccanti (pepe, peperoncino, curry, paprika piccante, ecc.), in quanto potrebbero irritare la mucosa vescicale.
  • Il caffè, poiché anche la caffeina può irritare la mucosa vescicale e stimolare la minzione. In alternativa al caffè puoi scegliere il tè verde, in quanto alcuni studi suggeriscono che le sostanze chimiche in esso contenute potrebbero proteggere la salute della prostata.

Gli alimenti ricchi di antiossidanti che combattono i radicali liberi, tra cui il licopene, aiutano a ridurre l’infiammazione del basso tratto urinario (prostata e vescica). Puoi provare la Dieta Anti-Aging che è ricca di nutrienti protettivi: iscriviti e riceverai del tutto gratuitamente 4 menu, uno per ogni stagione, con gustose ricette che comprendono cibi ricchi di sostanze protettive per la salute della prostata e dell’organismo in generale. Ogni menu è personalizzato per le tue calorie giornaliere, così eviterai di ingrassare. Inoltre, potrai accedere al piano di attività fisica, con esercizi adatti alle tue capacità e possibilità.

  • Ricorda: una vita fisica attiva, anche se iniziata in età avanzata, si traduce in una vita più sana e longeva. L’importante è iniziare: una volta intrapresa l’attività fisica regolare, si innescherà un tale circolo biochimico dentro di te che non potrai più rinunciare ai tuoi minuti di esercizio giornaliero!

Collaborazione scientifica:
Dott.ssa Raffaella Cancello, Nutrizionista Ricercatrice, Dipartimento di Scienze mediche e Riabilitative a indirizzo endocrino-metabolico, Laboratorio di Ricerche in Nutrizione e Obesità, IRCCS-Istituto Auxologico Italiano Milano