La salute, spiegata dai nostri esperti.
OGNI SETTIMANA
Iscriviti alla nostra newsletter!
Non perdere neanche un aggiornamento. Ogni settimana nuovi contenuti esclusivi firmati ENGP.

Anziani, dubbi sul ruolo dell'attività fisica contro il declino cognitivo

Tra le persone anziane sedentarie un programma di attività fisica di livello moderato durato 24 mesi non è risultato superiore rispetto a un programma di educazione sanitaria riguardo al funzionamento cognitivo globale o dominio-specifico. Lo scrivono Kaycee Sink e colleghi sulla rivista JAMA.
I ricercatori si sono chiesti se, a confronto di un programma di educazione sanitaria, un programma di attività fisica poteva migliorare la funzione cognitiva, ridurre il rischio di lieve deterioramento cognitivo (MCI) e di demenza.
Sono stati coinvolti 1.635 partecipanti, tra i 70 e gli 89 anni di età, che erano inseriti nell'indagine Lifestyle Interventions and Independence for Elders (LIFE). Le persone, con uno stile di vita sedentario, erano a rischio per la mobilità ma erano capaci di camminare 400 metri. I partecipanti erano assegnati a caso a uno di due gruppi. Un gruppo prevedeva un programma di esercizio fisico di intensità moderata, che includeva il camminare, gli esercizi di resistenza muscolare e quelli di flessibilità  (n=818). L'altro gruppo prevedeva educazione sanitaria ed esercizi di stretching delle braccia (n=817).
I ricercatori non hanno trovato un risultato migliore del gruppo di attività fisica rispetto al funzionamento cognitivo globale o dominio-specifico. Non c'era neanche differenza, rispetto alla MCI o alla demenza, che era rispettivamente 13,2 % nel gruppo di attività fisica e 12,1% in quello di educazione, seppure il risultato era debole statisticamente.
“La funzione cognitiva è rimasta stabile per oltre due anni in tutti i partecipanti. Non possiamo escludere che entrambi gli interventi abbiano avuto successo nel mantenere le funzioni cognitive” scrivono gli autori.
I partecipanti nel gruppo di attività fisica che avevano 80 anni o più e quelli con una performance iniziale fisica inferiore avevano cambiamenti migliori nei punteggi compositi della funzione esecutiva rispetto al gruppo di educazione sanitaria. “Questo risultato è importante perché la funzione esecutiva è il dominio cognitivo più sensibile agli interventi con esercizi, e la sua conservazione è necessaria per l'indipendenza nelle attività strumentali della vita quotidiana” scrivono gli autori.

Fonte:
Sink, Kaycee M., et al. "Effect of a 24-Month Physical Activity Intervention vs Health Education on Cognitive Outcomes in Sedentary Older Adults: The LIFE Randomized Trial." JAMA 314.8 (2015): 781-790.