Bambini, bmi e deficit metabolici

Secondo uno studio italiano pubblicato sul Journal of Pediatrics, “gli indici antropometrici comunemente usati non sono marcatori soddisfacenti di comorbidità metabolica tra i bambini e gli adolescenti obesi”. Per questo motivo non dovrebbero essere usati “come strumenti di screening per la valutazione metabolica di questa categoria di pazienti”.
Lo scopo dello studio era valutare l'accuratezza di alcuni indici antropometrici, quali l'indice di massa corporea (BMI), il punteggio Z del BMI, la circonferenza vita e il rapporto vita-altezza rispetto a bambini obesi con deficit metabolici a digiuno o ridotta tolleranza al glucosio.
In un gruppo di 883 bambini e adolescenti obesi, dagli 8 ai 18 anni di età, i ricercatori hanno valutato le associazioni  tra gli indici antropometrici e le complicanze metaboliche tradizionali dell'obesità (glicemia a digiuno alterata, ridotta tolleranza al glucosio, ipertensione, trigliceridi alti, basso colesterolo HDL).
L’accuratezza degli indici antropometrici come marcatori di compromissione metabolica è stata valutata mediante analisi statistica AUROCs.
Lo studio mostra che il BMI, il punteggio Z del BMI, la circonferenza vita e il rapporto vita-altezza sono associati con i danni metabolici, tuttavia hanno un’accuratezza moderata o anche bassa nel discriminare i deficit metabolici, singoli o in cluster. L'AUROCs variava da 0,55 a 0,70.

Fonte:
Morandi, Anita, et al. "Anthropometric Indices Are Not Satisfactory Predictors of Metabolic Comorbidities in Obese Children and Adolescents." The Journal of Pediatrics (2014).