Quale alimentazione dopo il primo anno di vita

Alimentazione dopo il primo anno di vita

Se la famiglia ha un’alimentazione sana ed equilibrata, non c’è motivo di immaginare una distinzione tra “cibo per grandi” e “cibo per bambini”. Basterà adeguare per il bambino la consistenza e la forma di alcuni alimenti, onde evitare il rischio di soffocamento. I bambini di un anno hanno bisogno di circa 1000 calorie al giorno (l’esatta quantità decidila con il pediatra), da suddividere tra colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda del pomeriggio e cena. Considera che non sempre tuo figlio o tua figlia mangerà secondo questi ritmi, ma non allarmarti subito: le abitudini alimentari dei bambini piccoli possono cambiare da un giorno all’altro, il tuo compito come genitore è proporre alimenti sani e gustosi con pazienza e tenacia. Sarà lui o lei a scegliere quanto mangiare. La dieta giornaliera del bambino dovrebbe includere, nei vari pasti della giornata, tutti i gruppi alimentari. In questi gruppi, ci sono alimenti che, pur avendo caratteristiche differenti, sono simili dal punto di vista nutrizionale. Continua a leggere per scoprire quali cibi dovrebbe mangiare e quali limitare tuo figlio o tua figlia di uno o due anni.

Comprende la pasta, il riso, il pane, il farro, l’orzo e tutti gli altri cereali ricchi di carboidrati complessi che è bene non dimenticare per l’alimentazione di tuo figlio o tua figlia, poiché donano energia a lento rilascio. Ricorda che anche le patate appartengono a questo gruppo perché sono tuberi ricchi di amido, quindi non proporle ai tuoi figli come contorno di verdure. Dopo l’anno di età, è possibile introdurre nella dieta del bambino anche i cereali integrali (una o due volte a settimana) per iniziare ad abituare gradualmente il palato e l’apparato digerente. Fanno parte di questo gruppo anche le fette biscottate, i biscotti, i cereali da colazione, le merendine, etc., alimenti che spesso sono ricchi di grassi idrogenati e  zuccheri aggiunti, pertanto vanno consumati con moderazione. Vuoi sapere quanto zucchero mangia ogni giorno il tuo bambino e quanto invece ne dovrebbe mangiare da 2 anni in avanti? Clicca qui.

L’evidenza scientifica mostra come un consumo adeguato di frutta e verdura sin dalla tenera età sia un fattore di protezione nei confronti di sovrappeso ed obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori. Frutta e verdura apportano infatti sostanze benefiche e protettive per l’organismo dei bambini (vitamine, minerali, antiossidanti, fibre) e le società scientifiche raccomandano un consumo di 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura di vari tipi e colori, sia cruda che cotta.

Le indagini nutrizionali dimostrano che l’apporto di proteine durante i primi due anni di vita è spesso 2-3 volte maggiore rispetto ai fabbisogni, questo aumenta le possibilità del bambino di sviluppare l’obesità. Ecco perché devi conoscere in quali alimenti sono maggiormente presenti le proteine ed evitare di abbinare più alimenti proteici all’interno dello stesso pasto.

  • Tra gli alimenti di origine animale, le proteine sono contenute nella carne (rossa e bianca), nel pesce, nelle uova, in latte e latticini come il Grana Padano DOP. Questi alimenti contengono proteine di elevata qualità biologica, perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali (per questo vengono definite proteine nobili). Il Grana Padano DOP, inoltre, apporta anche ottime quantità di calcio (è il formaggio che ne contiene la maggiore quantità tra quelli comunemente consumati), un minerale indispensabile per la salute dei bambini, ma vi sono anche vitamine essenziali come B2 e B12 e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio. Dopo l’anno di età, è possibile inserire nella dieta del bambino il latte vaccino intero fresco e lo yogurt intero.
  • Tra gli alimenti di origine vegetale, le proteine si trovano soprattutto nei legumi e nella frutta secca a guscio come noci e mandorle (che, tuttavia, va opportunamente sminuzzata per evitare il soffocamento). Rispetto ai prodotti animali, quelli vegetali contengono però proteine a ridotto valore biologico perché non hanno, o hanno in piccole quantità, alcuni aminoacidi essenziali. Tuttavia, se si consumano cereali e legumi insieme in un piatto unico (es. pasta e fagioli, risi e bisi, hummus con crostini di pane, etc.), l’apporto di aminoacidi si va sommare e quindi si raggiunge una quota amminoacidica simile alle proteine animali. Se fino all’anno di età i bambini possono mangiare solo legumi decorticati o sbucciati (per l’eccesso di fibra che può provocare problemi intestinali), dopo l’anno si possono gradualmente inserire i legumi interi.

I bambini fino ai tre anni di età necessitano di un quantitativo superiore di grassi rispetto ai più grandi: hanno uno stomaco piccolo, ma un fabbisogno energetico straordinario (per questo latte e yogurt sono da scegliere interi). Quindi, invece di cercare di eliminare il grasso dalla dieta di tuo figlio o tua figlia, concentrati sulla sostituzione dei grassi poco salutari con grassi sani:  preferisci sempre l’olio extravergine d’oliva e limita burro, margarina, strutto, lardo e panna.

I benefici di una dieta poco salata sono validi per tutta la famiglia, segui questi suggerimenti:

  • Aggiungi poco sale alle pietanze e, se lo usi, preferisci quello iodato.
  • Limita gli alimenti processati e/o confezionati, poiché contengono spesso grandi quantità di sodio.
  • Usa un cucchiaino di Grana Padano DOP grattugiato al posto del sale per condire i primi piatti, le minestre e i passati di verdure.
  • Abitua il più possibile il bambino al gusto naturale del cibo, in modo che possa mantenere questa buona abitudine anche da adulto.

È opportuno abituare il bambino a dissetarsi con acqua e non con succhi o nettari di frutta o bibite zuccherate (cola, aranciata, etc.). Queste bevande contengono zuccheri aggiunti che, se consumati in eccesso, fanno male alla salute dei bambini.

Adegua le consistenze degli alimenti e osserva tuo figlio o tua figlia mentre mangia.
Assicurati che tuo figlio o tua figlia mangi solo quando è seduto/a a tavola e sotto la supervisione di un adulto. Anche se il tuo bambino o la tua bambina di un anno potrebbe voler finire tutto in un boccone, "mangiare di corsa" o mentre parla aumenta il rischio di soffocamento. Insegna a tuo figlio o tua figlia a finire un boccone prima di parlare, perché può ancora soffocare con i pezzi di cibo.
I bambini non imparano a masticare completamente fino a quando non hanno circa quattro anni. Assicurati quindi che tutto ciò che dai a tuo figlio o tua figlia sia tagliato in piccoli pezzi facilmente masticabili o schiacciato. Ad esempio, non offrire mai arachidi intere, acini di uva interi, pomodorini (a meno che non siano tagliati in quarti), carote intere (dovrebbero essere tagliate in quattro nel senso della lunghezza e poi affettate in piccoli pezzi), semi (es. semi di zucca o girasole interi), pezzi grandi di carne, caramelle dure, orsetti gommosi e gomme da masticare.

Collaborazione scientifica:
Dr.ssa Micaela Gentilucci, Dietista Nutrizionista Pediatrica


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