Incontinenza in menopausa: cosa fare

L’incontinenza urinaria è un disturbo frequente nelle donne in menopausa, in quanto le vie urinarie si assottigliano, i muscoli del pavimento pelvico si indeboliscono e ciò può causare perdite di urina minime e sporadiche, ed anche la fuoriuscita completa e costante del contenuto vescicale. Questo disturbo è molto variabile perché può dipendere da abitudini alimentari sbagliate, mentre l’equilibrata alimentazione può ridurre i sintomi. Quale dieta adottare per le donne in menopausa che soffrono d’incontinenza urinaria è l’argomento di cui oggi parliamo con la Dottoressa Laura Iorio, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione.

Quali sono le cause dell’incontinenza in menopausa?

In genere, l’incontinenza nella donna è dovuta alla lassità dei muscoli o dei legamenti del pavimento pelvico, una situazione che si presenta spesso in gravidanza.
Nella donna in menopausa l’indebolimento dei muscoli pelvici e l’assottigliamento delle vie urinarie sono dati proprio dal cambiamento ormonale, venendo a mancare l’azione trofica degli estrogeni. L’incontinenza urinaria a volte è anche causa dei disturbi dell’umore come la depressione, frequente in menopausa.

Cosa predispone la donna all’incontinenza?

Esistono diversi fattori di rischio che possono favorire o aggravare l’incontinenza come l’obesità, l’aver avuto gravidanze susseguite, ma anche il parto naturale, pregressi interventi di chirurgia uro-genitale e, ovviamente, un’alimentazione squilibrata.
Invece, l’alimentazione equilibrata che apporta tutti i macro e micronutrienti necessari in menopausa e lo stile di vita adeguato aiutano la donna a ridurre i sintomi, anche in coloro che hanno condizioni come quelle citate.

Cosa bisogna fare in caso di incontinenza urinaria?

La prima cosa da fare è non sottovalutare il problema, cosa che capita molto spesso. Le prime disfunzioni devono essere un campanello d’allarme. È quindi importante rivolgersi a uno specialista uro-ginecologo per valutare le cause e iniziare la riabilitazione del pavimento pelvico, che, se eseguita in tempo, può dare ottimi risultati. Ovviamente, lo specialista nei casi più gravi può proporre eventuali terapie farmacologiche o chirurgiche.
Un’altra cosa da fare, indipendentemente dall’incontinenza, è rivolgersi a un nutrizionista per imparare a mangiare nel modo giusto, cioè seguire una dieta specifica per la donna in menopausa, che ha esigenze differenti in questa fase di vita.

Esistono due programmi alimentari completamente gratuiti che aiutano le donne in menopausa a non ingrassare:

  • Calorie e Menu per la menopausa, pensata per le onnivore, fornisce 4 menu personalizzati per le calorie che dovete consumare ogni giorno in base alle vostre caratteristiche fisiche e al vostro stile di vita;
  • Il programma L.O.Ve. per la menopausa ha le stesse caratteristiche della dieta precedente, ma fornisce menu equilibrati e personalizzati in calorie, senza però carne e pesce, per tutte coloro che vogliono seguire un’alimentazione latto-ovo-vegetariana

Sintomi dell’incontinenza urinaria

I sintomi più comuni dell’incontinenza urinaria in menopausa, quelli a cui bisogna fare maggiore attenzione, sono:

  • L’urgenza minzionale, cioè la sensazione improvvisa che l’espulsione dell’urina sia imminente, a prescindere dal tempo trascorso dall’ultima volta che si è stati al bagno e dall’entità della perdita;
  • La nicturia, cioè il ripetuto bisogno di urinare durante il sonno notturno;
  • La stranguria, cioè una minzione dolorosa;
  • La pollachiuria, cioè l’aumento del numero delle minzioni (più di 7 al giorno);
  • Il dolore o fastidio in regione pelvica e addominale.

Questi sintomi si accompagnano spesso all’incontinenza urinaria, ma non sono specifici nella donna in menopausa, si possono manifestare a tutte le età.

Bisogna bere di meno?

Questo è un errore che molte donne commettono credendo che riducendo i liquidi introdotti, si riduca anche l’incontinenza.
Il nostro organismo ha bisogno della giusta idratazione (almeno 1,5 L al giorno di liquidi), che deve essere garantita anche in presenza di perdite involontarie di urina, in quanto una drastica riduzione di acqua può facilitare le irritazioni alla vescica, peggiorando così i sintomi.
Ovviamente, però, non bisogna esagerare con le bevande e non bisogna concentrare l’assunzione di liquidi nelle ore serali.

  • Occorre distribuire equamente, in piccole quantità, l’apporto totale di acqua durante tutta la giornata, evitando di bere bevande troppo calde o troppo fredde, si può tranquillamente bere prima e durante i pasti e non si deve temere d’ingrassare, l’acqua non apporta energia e quella non necessaria viene smaltita con le urine.
  • Piuttosto, evitate gli alcolici perché l’alcool disidrata e aumenta la quantità di urine, quindi anche la necessità di andare al bagno. Evitate anche caffè, tè, cola, energy drink e tutte le altre bevande che contengono sostanze eccitanti come caffeina o teina, poiché possono agire come diuretici e produrre stimoli al muscolo vescicale.

Quali cibi sono sconsigliati per l’incontinenza urinaria?

Sono da evitare, o comunque da consumare con moderazione, gli zuccheri semplici contenuti in dolci e dolciumi, industriali o fatti in casa, come:

  • Crostate alla crema o torte farcite alla panna;
  • Pasticcini, cioccolatini, caramelle;
  • Biscotti, basti pensare che 5 frollini classici apportano più di 250 calorie;
  • Brioches e merendine;
  • Gelati, sia cremosi che alla frutta, perché contengono molto zucchero;
  • Soft drink, come alcuni aperitivi analcolici, cola o aranciata, e i succhi di frutta.

La quantità di zucchero aggiunto in questi prodotti non solo è il principale responsabile dell’aumento di peso e delle alterazioni glicemiche, ma irrita anche la parete vescicale.

Tuttavia, non tutti gli zuccheri fanno male.

  • Gli zuccheri o carboidrati complessi, come pane, pasta, riso, orzo, farro e gli altri tipi di cereali, si possono mangiare nelle giuste quantità e sarebbe meglio mangiarli integrali o perlomeno durante la settimana metà integrali e metà
  • Si possono condire i primi piatti e le minestre con un cucchiaio di Grana Padano DOP grattugiato al posto del sale, perché questo formaggio aiuta a raggiungere il fabbisogno giornaliero di proteine ad alto valore biologico (con i 9 aminoacidi essenziali) – indispensabili per combattere la perdita di massa muscolare - e di calcio altamente assimilabile per prevenire osteopenia e osteoporosi, malattie purtroppo frequenti in menopausa. Ricordiamo che Grana Padano DOP è il formaggio che apporta la maggiore quantità di calcio tra quelli comunemente consumati.

Esercizi per il rafforzare il pavimento pelvico

Consigliati a tutte le donne, anche a quelle che non hanno l’incontinenza urinaria, gli esercizi di Kegel, che consistono soprattutto nel contrarre e rilassare il pavimento pelvico al fine di rafforzarlo. Sono facili e si possono fare ovunque vi troviate, fatevi spiegare come farli dal vostro ginecologo.

 

 


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