Come si abitua il bambino a una dieta varia ed equilibrata?

Indice

Abitudini alimentari della famiglia

Se la famiglia segue un’alimentazione sana ed equilibrata, non c’è motivo di immaginare una distinzione tra “cibo per grandi” e “cibo per bambini”. Le abitudini alimentari che tuo figlio sviluppa da bambino possono determinare le sue abitudini e scelte per il resto della vita. Per crescere forte e in salute ha bisogno di decine di diversi nutrienti, ma nessun cibo li contiene tutti: per questo è importante introdurre un’ampia varietà di alimenti nella dieta di ogni giorno. Come genitore è bene che tu conosca i principi della corretta alimentazione per aiutare il bambino ad avere una crescita armoniosa, qui puoi consultare e scaricare gratuitamente un manuale adatto per l’età di tuo figlio o tua figlia. Per verificare cosa e quanto mangia di ciò che tu prepari, abituati a stilare un diario alimentare, ossia uno schema diviso per orari e tipologia di pasti consumati ogni giorno dal bambino. Annota anche l’orario dei pasti e il luogo in cui vengono consumati gli alimenti, l’atteggiamento del bambino per poter analizzare cosa non è andato bene e migliorare. Continua a leggere per scoprire i risultati.

Principali errori nutrizionali

  • Saltare la prima colazione.
  • Consumare un pranzo non completo di tutti i gruppi alimentari.
  • Consumare merende abbondanti.
  • Fare uno spuntino dopo cena , compreso bere una tazza di latte.
  • Bere troppe bibite zuccherate e alimenti industriali confezionati spesso troppo ricchi in grassi trans e zuccheri aggiunti. Vuoi sapere quanto zucchero mangia ogni giorno tuo figlio o tua figlia e quanto invece ne dovrebbe mangiare? Calcolalo gratis qui e scopri le sostituzioni alimentari senza, o con meno, zucchero.
  • Bere poca acqua.

Principali errori comportamentali a tavola

  • Porre maggiore attenzione sulla quantità dell’alimento, anziché sulla sua qualità.
  • Mangiare velocemente e a orari sempre diversi.
  • “Ipnotizzare” il bambino davanti al cartone animato durante il pasto.
  • Proporre sempre le stesse pietanze da mangiare.
  • Usare il cibo come ricompensa o punizione.

Quali sono i cibi che devi moderare?

  • succhi di frutta e nettari zuccherati, poiché contengono molti più zuccheri rispetto alla frutta fresca, alle spremute e ai centrifugati.
  • Le bibite gassate (anche quelle a 0 calorie), poiché contengono zuccheri aggiunti o dolcificanti di sintesi, tanti conservanti e coloranti.
  • Gli hamburger da fast-food, poiché contengono più grassi e conservanti rispetto al macinato fresco.
  • Le patatine fritte, poiché vengono spesso fritte in oli di scarsa qualità (anche quelle in sacchetto), quelle da fast food vengono fritte nello stesso olio che è stato utilizzato per altre fritture e quindi contengono tanti grassi saturi e sale.
  • pop-corn del cinema e del supermercato da fare in microonde (es. al burro, al caramello, etc.), poiché contengono molti grassi, sale e, le varianti dolci, anche molti zuccheri.
  • Le caramelle, poiché ricche di zuccheri e coloranti.
  • cibi precotti, poiché sono spesso ricchi di grassi e conservanti.
  • prodotti da forno industriali confezionati (sia dolci che salati), in quanto di solito contengono molti più zuccheri, grassi, conservanti, aromi artificiali e spesso vengono utilizzate anche farine molto raffinate rispetto agli equivalenti fatti in casa, in cui sei tu a scegliere gli ingredienti.
  • formaggi fusi e a fette, poiché contengono molti più grassi, sale ed additivi rispetto agli altri formaggi.

Sarebbe impossibile eliminare completamente alcuni di questi cibi dall’alimentazione dei più piccoli. Il consumo occasionale di junk food non incide in modo irrecuperabile sulla loro salute, ma è importante come genitore insegnare ai tuoi figli a consumare regolarmente e ad apprezzare cibi freschi e salutari, cucinati in modo semplice (senza grassi aggiunti) e a preferirli ai cibi precotti, confezionati e lavorati industrialmente. I formaggi sono importanti nella dieta dei bambini per il loro apporto di calcio e proteine nobili. Alterna buoni formaggi freschi (stracchino, crescenza, mozzarella, etc.) con quelli stagionati come Grana Padano DOP. Questo formaggio è il più ricco di calcio tra quelli comunemente consumati, minerale indispensabile per la crescita dei bambini, inoltre contiene buone proteine ad alto valore biologico (con i 9 aminoacidi essenziali), vitamine importanti come quelle del gruppo B, compresa la B12, e antiossidanti come vitamina A, zinco e selenio. Grana Padano DOP viene parzialmente decremato durante la sua lavorazione e questo processo fa sì che perda circa il 50% dei grassi del latte intero con cui è fatto. Puoi utilizzare un cucchiaino di grattugiato per condire i primi piatti o i passati di verdure anche al posto del sale.

Cosa devi fare come genitore

1. Dai sempre il buon esempio
Per incoraggiare sane abitudini alimentari, assicurati di essere un buon esempio tuo figlio o tua figlia. Mangia regolarmente legumifrutta e verdura di stagione. Tieni a mente che i bambini imparano per imitazione!

2. Fai in modo che il momento del pasto sia sereno
Evita discussioni e litigi durante il pasto, il bambino potrebbe associarlo a un momento di tensione con la mamma o il papà. Associare il cibo a un’emozione negativa, in questa fase di crescita, potrebbe creare le basi per lo sviluppo di un rapporto disfunzionale con il cibo. Ricorda che il momento del pasto è un’occasione di amore e di incontro da grandi e piccini, per questo è ancora più importante spegnere tv e cellulari e dedicarsi all’ascolto dei bambini.

3. Combatti la neofobia
rifiuto verso i nuovi alimenti è un meccanismo naturale, che si sviluppa nel momento in cui i bambini iniziano ad avere maggiore autonomia decisionale, intorno al secondo anno di vita. Nei primi anni del bambino è più evidente, poi, nella maggior parte dei casi, questi atteggiamenti si riducono con la crescita. Sii paziente e ricorda che per far apprezzare al bambino un nuovo alimento sono necessari fino a 15 assaggi.

4. Sii paziente
Non sempre tuo figlio o tua figlia mangerà secondo le tue aspettative, ma non allarmarti subito: le abitudini alimentari dei bambini piccoli possono cambiare da un giorno all'altro. Il tuo compito come educatore è proporre alimenti sani e gustosi con pazienza e tenacia, sarà il tuo bambino o la tua bambina a scegliere quanto mangiare.

5. Definisci regole semplici e chiare
Per favorire il normale ritmo di fame-sazietà è opportuno che i pasti siano consumati abitualmente ad orari regolari. La routine aiuta i bambini piccoli a sentirsi sicuri e protetti. Stabilisci regole semplici e chiare a tavola e valide per tutta la famiglia, questo educherà i bambini al rispetto delle regole e dei limiti (ad esempio: usare correttamente le posate, aspettare che tutti i commensali siano serviti prima di cominciare a mangiare, dividere equamente il cibo con il resto della famiglia, ecc).

6. Sii organizzata/o
Pianifica un menù settimanale con la famiglia e fai la lista della spesa, questo ti permetterà di impiegare meno tempo in cucina senza rinunciare a piatti sani e gustosi. Ricorda che la sana alimentazione fa bene a tutti, in famiglia cercate di seguire tutti (anche i nonni se mangiano con i bambini) la stessa direzione per aiutare i più piccoli ad orientarsi nella scelta dei cibi sani. Se avete difficoltà o non sapete da dove partire, evitate il “fai da te” e rivolgetevi al pediatra o intraprendete prima voi genitori un percorso di educazione alimentare (e non una dieta rigida solo prima dell’estate!!) per poter trasmettere a vostro figlio o vostra figlia i principi di uno stile di vita sano.


Collaborazione scientifica:
Dr.ssa Micaela Gentilucci,
Dietista Nutrizionista Pediatrica

Avvertenze

Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare. Le informazioni, raccomandazioni e i consigli sopracitati non vogliono essere una prescrizione medica o dietetica, pertanto il lettore non deve, in alcun modo, considerarli come sostitutivi delle prescrizioni o dei consigli dispensati dal proprio medico curante.