Cos’è la diarrea: definizione, quanto dura e tipologie
La diarrea è un disturbo intestinale molto comune che colpisce persone di ogni età. Capire cos’è la diarrea, quanto dura e quali sono le tipologie è il primo passo per affrontarla correttamente, attraverso una corretta alimentazione e i giusti rimedi.
La diarrea è un disturbo intestinale caratterizzato dall’emissione di feci non formate o liquide, che si manifesta con tre o più evacuazioni nell’arco della giornata. La frequenza della diarrea è importante, perché le feci molli, senza altri sintomi, possono essere semplice espressione di un cambio di alimentazione (più ricca di fibre e grassi) o di stress.
La diarrea non è una malattia in sé, ma il segnale di diverse condizioni patologiche o infettive. Può presentarsi in forma acuta, subacuta o cronica e, se protratta, può causare importanti conseguenze come disidratazione, perdita di minerali elettroliti (sodio, potassio, cloro), ridotto assorbimento delle vitamine liposolubili e malnutrizione.
Sintomi della diarrea: mal di pancia, vomito e meteorismo
I sintomi della diarrea possono variare in intensità e durata. Riconoscerne i sintomi è fondamentale per intervenire con i rimedi più appropriati. Quindi, quanto dura la diarrea?
Non è una domanda scontata, perché da ciò dipende la sua classificazione.
La diarrea, infatti, viene classificata in base alla durata e può essere:
- acuta se inferiore a due settimane;
- persistente se dura tra due e quattro settimane;
- cronica se supera le quattro settimane.
Oltre alle scariche frequenti e ai dolori addominali, la diarrea può essere accompagnata da:
- nausea,
- vomito,
- meteorismo,
- febbre,
- malassorbimento dei nutrienti e presenza di muco o sangue nelle feci.
In genere si risolve spontaneamente in pochi giorni, ma se persiste o è particolarmente dolorosa è necessario consultare il medico, poiché potrebbe indicare patologie più serie.
Cause della diarrea acuta, cronica e persistente
Individuare le cause della diarrea è essenziale per impostare il trattamento più adeguato. Infatti, le cause della diarrea acuta differiscono da quelle della diarrea cronica e della diarrea persistente: conoscerle aiuta a capire come fermare la diarrea e quali rimedi adottare. Andiamo con ordine.
Le cause della diarrea acuta includono infezioni virali o batteriche, tossinfezioni alimentari, assunzione di farmaci (come antibiotici) e alcune patologie intestinali.
La diarrea cronica è invece tipica di malattie infiammatorie intestinali come:
- il morbo di Crohn;
- la colite ulcerosa;
- la celiachia;
la sindrome dell’intestino irritabile; - patologie pancreatiche che causano malassorbimento dei grassi.
È frequente, nelle patologie gastroenteriche (le quali possono dare origine alla diarrea persistente), una ridotta attività dell’enzima lattasi, che rende difficile la digestione del lattosio. Tuttavia, non tutti i latticini contengono lattosio: alcuni formaggi stagionati ne sono naturalmente privi come il Grana Padano DOP che invece apporta importanti nutrienti del latte: proteine con i 9 aminoacidi essenziali, vitamine come la B12 e minerali antiossidanti, zinco e selenio.
Esiste poi la cosiddetta “diarrea del viaggiatore” che non rappresenta una forma specifica, ma è legata a infezioni contratte durante viaggi in aree con scarse condizioni igieniche. In questi casi è importante informare il medico sui cibi e le bevande consumate.
Abbiamo chiesto alla Dr.ssa Iorio come fermare la diarrea e se è possibile farlo in qualsiasi caso e con rimedi immediati:
“Non sempre si può fermare subito la diarrea. Il trattamento della diarrea si basa sull’individuazione e rimozione della causa, sulla reidratazione e sul reintegro dei sali minerali, oltre a una modifica temporanea dell’alimentazione. Durante la fase acuta è consigliata una dieta povera di fibre e lattosio, che verranno reintrodotti gradualmente dopo la risoluzione del disturbo. Le fibre, infatti, sono importanti per la salute intestinale nel lungo periodo. A volte si usano farmaci antidiarroici ma non sempre sono necessari. Spesso la cosa più importante è bere molto per evitare la disidratazione”
Come prevenire la diarrea: rimedi e cosa prendere
Prevenire la diarrea è possibile adottando corrette norme igieniche e alimentari, sapendo cosa prendere e mangiare nelle diverse fasi della diarrea per gestire meglio il disturbo e ridurne la durata.
L’igiene è importante, perché anche se la diarrea non è sempre contagiosa, può esserlo nei casi in cui è causata da virus o batteri, per esempio nella gastroenterite. La prevenzione in questi casi si fonda, per l’appunto, su corrette norme igieniche: lavarsi frequentemente le mani, pulire accuratamente superfici e utensili, consumare solo cibi ben cotti.
Attenzione a ciò che si beve: per ridurre al minimo il rischio di contrarre la “diarrea del viaggiatore”, evitare acqua o bevande non sicure, soprattutto quando si è in viaggio. Anche l’acqua del rubinetto e i cubetti di ghiaccio possono rappresentare un rischio se la provenienza non è certa.
Cosa non mangiare con la diarrea: gli alimenti da evitare?
Sapere cosa non mangiare con la diarrea è importante quanto sapere cosa mangiare. Gli alimenti da evitare con la diarrea sono, difatti, quelli che possono peggiorare il disturbo stimolando la motilità intestinale o causare altri problemi.
Durante l’episodio di diarrea è opportuno evitare cibi e bevande troppo ricchi di zuccheri semplici ma anche dolcificanti naturali come fruttosio e polioli, perché attirano acqua nel lume intestinale rendendo le feci più liquide e possono aumentare anche il gonfiore e la fermentazione intestinale.
Anche i grassi saturi contenuti in molti alimenti e preparazioni industriali e artigianali peggiorano l’alvo perché stimolano la motilità intestinale e sono anche caratterizzati da digestione più lenta.
Le fibre stimolano il movimento intestinale, pertanto, occorre evitare prodotti integrali e verdure e leguminose perché aumentano il volume delle feci.
Meglio evitare anche i latticini per il loro contenuto di lattosio e alimenti piccanti o molto speziati e alcolici che potrebbero irritare l’intestino così come bevande contenenti nervini. Veniamo adesso alla lista di cosa non mangiare con la diarrea.
Durante la diarrea è meglio evitare:
- latte e latticini freschi e derivati del latte ricchi di lattosio e delattosati con moderazione,
- alimenti zuccherati e zuccheri o sciroppi in genere, pasticceria dolce e farcita,
- prodotti da forno soffici, brioche, torta margherita, crescente, tigelle,
- grassi e cibi ultra-processati, intingoli, insaccati, wurstel, salsicce, crescente, tigelle con lardo,
- superalcolici e bevande alcoliche, vino, birra,
- cibi fritti, condimenti soffritti, alimenti molto speziati, peperoncino, pepe,
- condimenti grassi, burro, lardo, margarine,
- alimenti contenenti fibre, pane, pasta e cereali integrali,
- bevande contenenti nervini, caffè, te, cola, energetici,
- frutta con la buccia, verdure crude, frullati di verdura,
- salse, maionese, ketchup, senape, mostarde,
- paste ripiene e farcite,
- brodo di carne o confezionato con estratti di carne o dadi per brodo,
- bevande dolcificate con fruttosio, lattosio e polioli: eritritolo, sorbitolo, xilitolo, maltitolo, fredde in generale.
Cosa bere con la diarrea per reidratarsi?
In caso di diarrea, bere frequentemente è cruciale per prevenire la disidratazione, una delle conseguenze più frequenti e pericolose di questo disturbo.
Dal punto di vista nutrizionale nella fase acuta, si raccomanda appunto una dieta prevalentemente idrica. Assumere liquidi, mai freddi e sempre a temperatura ambiente, a piccoli sorsi, aiuta a prevenire la disidratazione. Le soluzioni reidratanti sono bevande specifiche formate da acqua+ Sali minerali + zuccheri in quantità controllata che servono a reintegrare sodio, potassio, liquidi persi e sono particolarmente utili in bambini, anziani o diarrea intensa.
È comunque fondamentale attenersi alle indicazioni del medico, evitando l’automedicazione e valutando con attenzione l’uso dei probiotici.
Cosa mangiare con la diarrea: dieta e alimenti consigliati
Cosa mangiare con la diarrea? È una delle domande più frequenti quando si soffre di questo disturbo. Ecco le raccomandazioni dietetiche e cosa si può mangiare con la diarrea, con gli alimenti consigliati suddivisi per categoria.
Sono da preferire pasti leggeri, preferendo cotture facili da digerire: a vapore, piastra, griglia, microonde, pentola a pressione e ben distribuiti durante la giornata.
In caso di diarrea, gli alimenti, oltre che facili da digerire, devono aiutare l’intestino ad assorbire i liquidi.
Durante la diarrea, i cibi consigliati sono:
- riso bianco, basmati,
- pane tostato, fette biscottate, grissini o crakers magri,
- carni e pesci magri ben cotti,
- uova ben cotte, in camicia, bollite, strapazzate senza grassi,
- alcuni salumi magri, prosciutto crudo o cotto senza grasso visibile, bresaola,
- legumi passati,
- condire con olio extravergine di oliva a crudo, succo di limone, erbe aromatiche,
- brodo vegetale semplice, solo carote e patate
- acqua naturale, 1,5 litri al giorno a temperatura ambiente,
- caffè d’orzo, camomilla, tisane senza nervini, tutti senza zucchero o dolcificanti.
Sono consigliati, ma da consumare con moderazione:
- Latte e latticini delattosati, yogurt,
- Verdure quali: carote lessate, pomodori maturi senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e mai soffritti, le foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo e del finocchio lessati, le gemme degli asparagi, zucchine,
- patate bollite o al vapore,
- frutta sempre sbucciata da scegliere tra: mela, pera, albicocche, agrumi, melone, banana ed anche succo di mela o arancia o centrifugati senza zucchero,
- pane fresco se ben cotto e privo di mollica,
- biscotti secchi non farciti.
Per assumere tutti i nutrienti del latte sono consigliabili formaggi stagionati come il Grana Padano DOP naturalmente privo di lattosio e ricco di calcio, come secondo al posto di carne o uova (50 g) o 1cucchiaio (10g) di grattugiato per insaporire riso e patate.
Il brodo vegetale può essere un modo alternativo per contribuire all’assunzione di liquidi e minerali. Come condimento si raccomanda di utilizzare olio extravergine di oliva a crudo.
Dr.ssa Iorio per quanto tempo bisogna seguire una dieta leggera in caso di diarrea?
“In genere la diarrea si risolve spontaneamente in pochi giorni; quindi, una dieta leggera deve essere seguita per 2-3 giorni oppure finché le scariche diminuiscono, le feci tornano più formate e il dolore addominale si riduce.
Successivamente è importante reintrodurre gradualmente gli alimenti, evitando cibi molto grassi, fritti o pesanti. Alcuni alimenti possono essere d’aiuto nella fase di reintroduzione degli alimenti come yogurt o latte delattosato, verdure ben cotte, frutta sbucciata, biscotti secchi, legumi passati. Se tuttavia la diarrea persiste o è particolarmente dolorosa è necessario consultare il medico, poiché potrebbe indicare patologie più serie. Anche in presenza di sangue nelle feci, febbre altra, o segni di disidratazione (debolezza, sete intensa, poca urina, confusione…) è fondamentale rivolgersi subito al medico.”
Dott.ssa Laura Iorio,
Medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione. Dirigente Medico UOSD Nutrizione Clinica ASST Lecco.
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Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare. Le informazioni, raccomandazioni e i consigli sopracitati non vogliono essere una prescrizione medica o dietetica, pertanto il lettore non deve, in alcun modo, considerarli come sostitutivi delle prescrizioni o dei consigli dispensati dal proprio medico curante.