Bulimia e anoressia: come riconoscere e trattare questi disturbi

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Bulimia e anoressia: cosa sono?

L’anoressia nervosa e la bulimia nervosa (oggi chiamate DNA - Disturbi della Nutrizione e dell’alimentazione) sono i disturbi del comportamento alimentare più diffusi e derivano dalla complessa interazione di fattori psicologici, biologici e socioculturali caratterizzati da una preoccupazione eccessiva per il proprio peso e da un'alterata percezione della propria immagine corporea. La popolazione femminile tra i 15 e i 29 anni è la più colpita (un caso ogni 50-100 persone) e si riscontrano raramente casi di anoressia e bulimia in età infantile (anche se l’età di esordio si sta abbassando sempre più), dopo la menopausa e nella popolazione maschile, anche se nei maschi vi sono fenomeni tipici come la Vigoressia, l’attenzione eccessiva all’aspetto muscolare e di efficienza del proprio corpo, con ripercussioni significative sull’alimentazione anche in questo caso.

Differenza tra bulimia e anoressia: le caratteristiche

La caratteristica comune di bulimia e anoressia è la percezione alterata del peso del corpo e dell’immagine di sé. Ciò che differisce tra i due disturbi sono il decorso clinico e diagnostico- terapeutico.

Ci sono vari tipi di anoressia nervosa, entrambi praticati con l’obiettivo di perdere peso:

  • La restrittiva è caratterizzata da un’alimentazione drasticamente ipocalorica, a volte unita a estenuante esercizio fisico.
  • Quella con abbuffate ed eliminazione del cibo che alterna alimentazione compulsiva a eliminazione delle calorie con vomito autoindotto, lassativi e diuretici.
  • La bulimia, spesso definita nervosa, ha caratteristiche sovrapponibili all’anoressia con abbuffate, ma deriva da una voracità patologica seguita dal senso di colpa e condotte compensatorie che portano a vomito autoindotto, digiuni, utilizzo di lassativi ed eccessiva attività fisica.

Sintomi di bulimia e anoressia

È importante che genitori e famigliari identifichino i sintomi precocemente, osservando le abitudini dei figli adolescenti, o di un proprio caro, in quanto l’osservazione dei sintomi sono parte fondamentale della diagnosi.

Anoressia, sintomatologia più frequente:

  • Dimagrimento progressivo e grave malnutrizione (puoi calcolare il BMI per adolescenti qui e per adulti qui).
  • Scomparsa delle mestruazioni.
  • Intolleranza al freddo (ipotermia meno di 35 °C).
  • Bassa frequenza cardiaca (bradicardia, meno di 60 battiti al minuto).
  • Pressione bassa (ipotensione arteriosa diastolica o minima meno di 60/70. mmHg);
  • Pelle secca, con tendenza alla crescita di una peluria fine e colore giallo lieve.
  • Prurito generalizzato in varie parti del corpo;
  • Stitichezza, gonfiore e dolore addominale e conseguente uso, anche ingiustificato, di lassativi o diuretici.

I segni più comuni (“eventi sentinella”) che possono evolvere in sintomi psicologici sono:

  • Ossessione del peso corporeo e paura d’ingrassare.
  • Cambiamento delle abitudini alimentari scelte molto restrittive di alimenti e quantità (eliminazione di pasta, pane, dolci).
  • Diminuzione progressiva delle relazioni sociali fino all’isolamento.
  • Maniacale attenzione al profitto scolastico.
  • Aumento dell'attività fisica.

Bulimia, sintomi più frequenti:

  • Ossessione del peso corporeo e paura d’ingrassare.
  • Perdita di controllo a tavola, voracità e abbuffate frequenti.
  • Vomito autoindotto, uso indiscriminato di lassativi e diuretici.
  • Stati d’ansia, anche grave e debilitante.
  • Abuso di alcol e droghe, binge drinking.
  • Irregolarità delle mestruazioni (amenorrea).
  • Aritmie (tachicardia e bradicardia).
  • Prolasso rettale.
  • Denti scoloriti e cariati.
  • Calli sulle nocche, occhi arrossati (conseguenze del vomito autoindotto).

I segni più comuni (detti anche “eventi sentinella”) che possono evolvere in sintomi psicologici sono:

  • Abbassamento del tono dell’umore, depressione.
  • Senso di colpa, bassa autostima.
  • Deterioramento dei rapporti familiari, di coppia, sociali.
  • Scarsa concentrazione nello studio o lavoro.

Bulimia e anoressia: come avviene la diagnosi

La diagnosi è formulata da un team multidisciplinare composto principalmente da psicologo psicoterapeuta, nutrizionista, coordinati dal medico internista e dallo psichiatra, ed è fondamentale che avvenga tempestivamente per scongiurare le conseguenze della malattia.

Per la bulimia e l’anoressia, oltre agli esami ematochimici di rito, la lettura dei sintomi è la parte più significativa della diagnosi, insieme a evidenze quali:

  • Nell’anoressia l’amenorrea, ovvero il ciclo che non arriva, si intende per almeno 3 cicli consecutivi e il BMI inferiore a 17 (anche se tale criterio non è più strettamente richiesto in fase diagnostica).
  • Nella bulimia nervosa lieve le abbuffate e le condotte compensatorie si intendono da 1 a 3 episodi per settimana, nella moderata da 4 a 7, nella grave o estrema da 8 a 14. Il peso tende a mantenersi tra normopeso e sovrappeso BMI tra 18,5 e 30.

Terapia per anoressia e bulimia

Il trattamento di entrambe le malattie richiede l’intervento di:

  • medico specialista in scienza dell’alimentazione, medico psichiatra, psicologo psicoterapeuta, dietista.

La psicoterapia di orientamento cognitivo comportamentale e sistemico-familiare e la terapia nutrizionale sono alla base del trattamento per entrambe le malattie e a volte può essere necessario l’uso marginale di farmaci che mira soprattutto a curare le complicanze cliniche della malattia.

Superata la fase acuta fondamentale è la riabilitazione alimentare al fine di abituare il paziente a un'equilibrata alimentazione nel rispetto del bilancio energetico individuale.

In questa fase oltre al counseling nutrizionale del dietista è importante il coinvolgimento della famiglia che dovrà essere d’esempio per creare corrette abitudini alimentari:

  • regolare orario dei pasti, alimentazione variata con tutti gli alimenti della dieta mediterranea compresi alimenti ad alto contenuto di macronutrienti tra cui proteine, vitamine e minerali essenziali sia d’origine vegetale che animale, come ad esempio il Grana Padano DOP, ricco di proteine ad alto valore biologico con i 9 aminoacidi essenziali, vitamine importanti come la B12, tanto calcio e minerali antiossidanti come zinco e selenio.

Nei casi più gravi si ricorre al ricovero in cliniche specializzate dove possono essere necessari interventi di altri medici specialisti: endocrinologo, gastroenterologo, cardiologo, per curare eventualmente gli organi che la malattia può avere compromesso.

Consulenza scientifica

Dott.ssa Michela Barichella,

Medico Dietologo Direttore UOS Nutrizione Clinica ASST G: Pini CTO Milano, Prof. A.C. dell’Università degli Studi di Milano

Prof. Gianluca Castelnuovo,

Ordinario di Psicologia Clinica Università Cattolica Milano, direttore del Servizio e del Laboratorio di Psicologia Clinica IRCCS-Istituto Auxologico Italiano Milano.

Bibliografia essenziale

Am Fam Physician 2015 Jan 1;91(1):46-52. “Initial evaluation, diagnosis, and treatment of anorexia nervosa and bulimia nervosa” Brian C Harrington 1, Michelle Jimerson 1, Christina Haxton 2, David C Jimerson 3.

Centro Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Istituto Auxologico IRCCS Milano.

Avvertenze

Tutte le raccomandazioni e i consigli presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare. Le informazioni, raccomandazioni e i consigli sopracitati non vogliono essere una prescrizione medica o dietetica, pertanto il lettore non deve, in alcun modo, considerarli come sostitutivi delle prescrizioni o dei consigli dispensati dal proprio medico curante.